RECENSIONI Saison Culturelle 2015-2016

Whiplash – Damien Chazelle

onesheet_WHIP-2Andrew è un giovane ragazzo che ha dedicato anima e corpo alla sua più grande passione: la musica. Si iscrive diciannovenne al conservatorio Sheffer, uno dei più rinomati del paese, esercitandosi senza tregua alla batteria nella speranza di farsi notare da Terence Fletcher, il direttore dell’orchestra migliore dell’istituto. Essere accettati da lui significa avere del talento perché solo chi riesce a spiccare può sperare di avere un ruolo anche solo provvisorio nella sua orchestra. Ma il talento non basta, Fletcher esige sangue e sudore e tutta la determinazione possibile da ogni singolo allievo. I suoi modi autoritari e spietati non sono facili da sopportare e molti si spezzano sotto di essi. Andrew è però determinato a restare nell’orchestra ed accetta ogni tipo di abuso, fisico e psicologico, che Fletcher è in grado di infliggergli superando i propri limiti e chiedendo al proprio corpo uno sforzo disumano. Se già prima dedicava ogni attimo all’esercizio della batteria, ora chiude ogni relazione umana con l’obiettivo di raggiungere la perfezione che il suo mentore esige fino a raggiungere il proprio punto di rottura.

Andrew e Fletcher sono i protagonisti indiscussi di questo film dove ogni altro personaggio ha il solo scopo di permetterci di capire più in profondità la loro natura complessa. Se infatti i loro ruoli sono ben definiti in quanto alunno e maestro, le loro personalità si mescolano per portarli sempre di più sullo stesso piano. Entrambi sono spinti da una passione ineguagliabile per la musica jazz a cui dedicano ogni parte della propria vita.

NoteVerticali.it_Whiplash_8

Se i metodi di Fletcher e le scelte di Andrew possono apparire inizialmente di difficile comprensione, ben presto capiamo che è proprio la loro devozione a spingerli oltre i limiti socialmente accettabili. Infatti è proprio la società ad avere difficoltà a comprenderli perché la loro genialità li spinge verso estremismi antisociali e li isola dal resto del mondo. Brody-Whiplash-1200Accanto a loro solo la musica e la città hanno un ruolo altrettanto importante. La colonna sonora è infatti molto ricercata e innumerevoli inquadrature vengono dedicate ai palazzi e alle strade di New York perché è lì che la musica jazz storicamente trova il proprio posto, nei luoghi di vita vissuta. Anche il montaggio, spesso frenetico, asserve alla musica così come le inquadrature precise e pulite nel “mondo altro”, e più grezze e a mano libera nelle scene concerto, dove le immagini stesse sono più cruente e riportano l’uomo al suo essere più selvaggio tra sangue, sudore, lacrime e sputo.

Il regista Damien Chazelle, che firma anche la sceneggiatura di Whiplash, si è ispirato alla sua reale esperienza come membro della band del Princeton High School e prima di renderlo un lungometraggio ne aveva già diretto un cortometraggio. Il film ha esordito al Sundance Film Festival dove ha incontrato il favore della critica per poi ottenere l’oscar per il miglior attore non protagonista (meritatissimo per l’interpretazione di J.K. Simmons), per il miglior montaggio e il miglior sonoro.

 

Alessia Gasparella