EVENTI PROGETTI

FESTIVAL NAZIONALE dello SPORT INTEGRATO E del CINEMA D’INCLUSIONE – edizione 2019

Festival Nazionale dello Sport Integrato e del cinema d’inclusione

Alto in Europa

I premiati della VI edizione

Premio Miglior Opera in Concorso a “Questa è la mia bici” di Enzo Musumeci Greco, Associazione EDOARDO CON NOI ONLUS, Roma. I vincitori ricevono il riconoscimento ed il premio in denaro di € 700,00

Premio Miglior Qualità Audiovisiova a “Il Mondiale in piazza” di Vito Palmieri, Elenfant Film, Bologna. Il vincitore riceve il riconoscimento ed il premio in denaro di € 500,00

Premio Miglior Tematica Sociale a “Una via possibile” di Giacomo Baladin Piumatti e Marcello, Cuneo. I vincitori ricevono il riconoscimento ed il premio in denaro di € 200,00

Premio Menzione Speciale a “Non baciare” di Antonio PaleseConsorzio dei Servizi Sociali del Verbano, Verbania. I vincitori ricevono il riconoscimento ed il premio in denaro di € 100,00

Menzione della giuria a “Voci di dentro” di Lucio LaugelliStan Wood Studio,Alessandria

Miglior soggetto valdostano a Partecipare conta e Il cielo in una stanza – associazione girotondo Aosta. I vincitori ricevono il riconoscimento ed un contributo per la realizzazione del cortometraggio di € 500,00

Riconoscimento giuria giovane a “Voci di dentro” di Lucio LaugelliStan Wood Studio, Alessandria. I vincitori ricevono il riconoscimento giuria giovane

a cura di CSEN, Centro Sportivo Educativo Nazionale, Antenne Handicap VdA Onlus e Framedivision, gruppo di lavoro che opera nell’ambito dell’immagine contemporanea e del cinema, con il sostegno del Comune di Courmayeur, del Panathlon club du Val d’Aoste e con il partenariato di Special Olympics Italia, del Comitato Italiano Paralimpico VdA, del CONI VdA, del CSV-Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta, del Liceo Linguistico di Courmayeur, dell’Università della Valle d’Aosta e dell’Ordine degli Psicologi della Valle d’Aosta e di Skyway Monte Bianco.

La sesta edizione del Festival Nazionale dello Sport Integrato e del cinema d’inclusione prende avvio a Courmayeur nella giornata di venerdì 22 marzo 2019 nella meravigliosa location del Pavillon du Mont-Fréty di Skyway Monte Bianco e si concluderà sabato 23 marzo al Centro Congressi di Courmayeur con un programma di undici cortometraggi in concorso, una categoria di due film fuori concorso, un lungometraggio e un cortometraggio valdostano, esito del premio “soggetto valdostano” della scorsa edizione del Festival e una proiezione speciale del documentario Tutti pazzi per Paolo con discussione e confronto moderato da Alexine Dayné alla presenza del regista Donato Canosa.

La direzione del festival è a cura dell’associazione Antenne Handicap nelle persone di Andrea Borney, Loredana Savoye e dello CSEN Valle d’Aosta nella persona di Gianfranco Nogara. Framedivision è il soggetto che si occupa della direzione, del coordinamento e della selezione artistica, della formazione agli studenti e della comunicazione nella persona di Alexine Dayné con il contributo di Daniele Pierini e Pierre Ardisson, della segreteria organizzativa ospiti nella persona di Loredana Iannizzi e dell’ideazione progettuale e della comunicazione audiovisiva nella persona di Alessio Zemoz.

La Giuria è presieduta da Marco Mastino, collaboratore e vice-presidente dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema di Torino e fondatore della rassegna CinemAutismo, ed è composta da Pier Carlo Lunardi, funzionario regionale presso Assessorato del Turismo dove si occupa di comunicazione e social media e vicepresidente del Panathlon club du Val d’Aoste, Francesca Graziano, psicologa e consigliera dell’Ordine degli psicologi Valle d’Aosta, ha collaborato con cooperative sociali e associazioni che si occupano di Minori e disabilità, Nicole Bianquin, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università della Valle d’Aosta e formatrice e consulente presso vari istituti scolastici sul tema dell’ICF, della pedagogia e della didattica speciale, Giampiero Baldon fondatore e membro del direttivo di framedivision, è stato giocatore e allenatore dell’Olimpia Pallavolo Aosta, Stefano Joly, coordinatore di una casa famiglia per persone con disabilità e consigliere del CSV Valle d’Aosta, Riccardo Borbey, vicepresidente del CONI Valle d’Aosta.

Anche quest’anno una Giuria giovani, formata dagli studenti del Liceo linguistico di Courmayeur e dell’Università della Valle d’Aosta, che assegnerà l’attestato “riconoscimento giovani”.

Il concorso di cortometraggi si è concluso il 28 febbraio e hato la possibilità di inviare da tutta Italia cortometraggi sulla tematica dello sport, della disabilità, dell’inclusione e dell’integrazione. La candidatura ha riscontato un’ottima partecipazione (25 i cortometraggi arrivati) sia da parte di associazioni o enti coinvolti nel sociale e nel volontariato sia da parte di registi e videomaker che hanno individuato nei loro lavori il contenuto descritto dal bando con il desiderio di poter vedere proiettati i propri cortometraggi durante un’esperienza di festival.

Il Festival si aprirà il 22 marzo nella struttura adibita a conferenze e proiezioni presso il Pavillon du Mont-Fréty a 2173 metri a cui si accede tramite la funivia in zona di Pontal d’Entrèves. La sala di 150 posti si affaccia sul scenario montano, spettacolare e innevato, della Val Veny e della Val Ferret.

Questa prima giornata offre un’opportunità speciale di attività formativa, cinematografica, sociale, turistica e culturale.

Per l’accesso alla sala proiezioni di Skyway Monte Bianco il biglietto a tariffazione agevolata, di 24 euro consentirà l’andata e ritorno da Pontal – Pavillon du Mont-Fréty (salita dalle ore 8.30 alle 12.00) e la partecipazione a tutti gli eventi in programma. Per le persone con disabilità sconto del 50% a 14 euro.

Per chi fosse interessato deve effettuare una prenotazione entro il 19 marzo 2019 inviando una mail all’indirizzoinfo@festivalsportintegrato.itcon l’indicazione di nome, cognome e numero di posti da prenotare oppure telefonando al numero 333 6745461

Alle ore 9.15 si inizia con l’introduzione e la presentazione della giuria giovani, una selezione di studenti del Liceo Linguistico di Courmayeur che avranno il compito di visionare, analizzare e giudicare il miglior cortometraggio per la sesta edizione del Festival con l’accompagnamento e la supervisione di Alexine Dayné, esperta di linguaggi nell’ambito dell’audiovisivo e del cinema. I partecipanti acquisiranno le competenze necessarie e di base per poter esprimere un giudizio teorico e tecnico sui film.

A seguire verrà presentata la proiezione speciale del documentarioTutti pazzi per Paolo di Donato Canosa con discussione sul film moderata da Alexine Dayné alla presenza del regista. La proiezioneè dedicato ai ragazzi del liceo linguistico e aperta al pubblico.

Alle ore 13.15 sarà inaugurato il Festival con i saluti, la presentazione della giuria ufficiale e della giuria giovani che avranno il compito di premiare i migliori cortometraggi che riflettono sul tema dell’inclusione e dell’integrazione in ambito sportivo o in ambito sociale e culturale, promuovendo la cultura della solidarietà e la valorizzazione della diversità a tutti i livelli.

Alle ore 13.45 prenderanno il via le sei proiezioni dei cortometraggi in concorso: Rumpo di Cristiano Sormani Valli, Voci di dentro di Lucio Laugelli, Questa è la mia bici di Enzo Musumeci Greco, Fuori di vista di Francesco CerroneLa nostra storia di Lorenzo Latrofa, Seconda ripresa di Cristina Tirella.

Il concorso dei cortometraggi proseguirà sabato 23 marzo alle ore 18.00 al Centro Congressi di Courmayeur con altri due cortometraggi: Una via possibile di Giacomo Piumatti e Giulia, una storia qualunque di Vincenzo Ardito e si ultimerà alle 20.30 dove verrà presentato il soggetto per un cortometraggio proveniente da ente, organizzazione o autori operanti sul territorio della Valle d’Aosta. Il soggetto deve riflettere il tema dell’inclusione e dell’integrazione in ambito sportivo o in ambito sociale e culturale, promuovendo la cultura della solidarietà e la valorizzazione della diversità a tutti i livelli. Il miglior soggetto valdostano dovrà realizzare o ultimare un cortometraggio (documentario, finzione, animazione) entro marzo 2020.

Saranno poi proiettati gli altri tre cortometraggi in concorso: Il Mondiale in Piazza di Vito Palmieri, Non baciare – l’amore è l’unico senso di Antonio Palese 19’35” di Adam Selo.

Il Festival si concluderà con le premiazioni in denaro di quattro cortometraggi: si giudicherà la miglior opera in concorso, la miglior qualità audiovisiva, la miglior tematica sociale e verrà riconosciuta una menzione speciale. I due premi per la miglior tematica sociale e la menzione speciali sono sostenuti dal Panathlon club du Val d’Aoste. Inoltre, saranno proclamati il miglior soggetto valdostano e il riconoscimento giovani.

Inoltre, sabato 23 marzo, al Centro Congressi, alle ore 16.30 sarà presentata una categoria di film fuori concorso. I due film Connessi-sconnessi di Uniendo RaicesDamiano non è un marziano di Valerio Gnesini – raccontano i sentieri di cittadinanza che vengono svolti con i ragazzi e la vita di Damiano che non comunica come le persone comuni.

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