PROGETTI

Montagna Sociale Contemporanea 2019

www.montagna-sociale-contemporanea.it

L’Associazione Culturale framedivision e progettoSKIA

con il sostegno del Consiglio regionale della Valle d’Aosta

con il sostegno dell’Assessorato turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta

con il patrocinio del Comune di Emarèse

in collaborazione con il Castello Gamba – arte moderna e contemporanea in Valle d’Aosta di Châtillon e con il Centre Culturel Abbé Trèves

hanno indetto la seconda edizione di Montagna Sociale Contemporanea: bando per artisti con lo scopo di promuovere e valorizzare la cultura e il territorio della Regione Autonoma Valle d’Aosta attraverso l’attivazione di una progettualità articolata capace di lavorare sui concetti di identità e sviluppo della comunità su cui essa insiste attraverso lo strumento dell’Arte Contemporanea

Il concorso prevede la selezione di un artista operante principalmente, ma non solo, nell’ambito della fotografia d’arte contemporanea, con particolare attenzione ai candidati di giovane generazione. L’iniziativa prevede l’assegnazione di un premio consistente in una residenza per un artista sul territorio della Regione Autonoma Valle d’Aosta, finalizzata alla realizzazione di un’opera legata alla tematica de il dominio da realizzarsi nell’area del Comune di Emarèse, nell’allestimento di una mostra personale da realizzarsi negli spazi del Castello Gamba – arte moderna e contemporanea in Valle d’Aosta di Châtillon e infine in un riconoscimento economico all’autore.

L’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta

«Dice la Presidente del Consiglio Valle, Emily Rini– ha aderito a questa iniziativa con entusiasmo: oltre ad essere un progetto di alto valore culturale contribuisce a promuovere la montagna raccontata come contesto sociale, culturale ed economico, valorizzando al contempo l’identità della nostra comunità e il suo territorio, con un’attenzione particolare alla media montagna, la cui realtà è forse meno conosciuta ma la cui varietà è ricca e interessante da esplorare attraverso lo strumento della fotografia.» 

l’Assessorato regionale al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali della Valle d’Aosta

«Aderiamo con entusiasmo a questa iniziativa che intende valorizzare il nostro territorio attraverso la fotografia d’arte contemporanea – sottolinea l’Assessore regionale al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali, Laurent Viérin-. Ogni forma artistica che valorizza una comunità costituisce un valore aggiunto che permette di far conoscere e apprezzare i luoghi, le tradizioni, la storia di un popolo. Nello specifico sarà l’occasione per focalizzare l’attenzione sul territorio di Emarèse, zona di quella media montagna che è intenzione sostenere e valorizzare.Il progetto va nella direzione perseguita dall’Assessorato di promuovere, a vario livello e con diverse forme, la nostra regione, le sue eccellenze, i suoi contesti naturali e paesaggistici.»

Il progetto prevede:

I. Residenza per un artista della durata massima di sei settimane, dal 15/07 al 30/09, anche non consecutive, nel territorio del Comune di Emarèse, con particolare riferimento alla frazione di Érésaz. 

II.Contributo all’attività di produzione delle opere da realizzarsi durante la residenza (a mero titolo esemplificativo e non esaustivo sono compresi stampe, prestazioni tecniche per finalizzazione e post-produzione delle opere, noleggio e/o acquisto materiali e attrezzature), fino ad un massimo di € 3.000 lordi. La mostra è da realizzarsi negli spazi della prestigiosa cornice del Castello Gamba – arte moderna e contemporanea in Valle d’Aostadi Châtillon

III. allestimento di una mostra contenente le opere realizzate durante la residenza dal 10 ottobre 2019al 31 ottobre 2019presso il Castello Gamba diChâtillon.

IV. € 1.500a titolo di corrispettivo per la realizzazione e la cessione delle opere realizzate durante la residenza in favore di framedivision e per la cessione in esclusiva di tutti i relativi diritti di sfruttamento economico, a livello mondiale, per tutta la durata consentita dalle leggi vigenti in materia di diritto d’autore.

Il tema dell’edizione 2019

il dominio

In linea con l’edizione precedente l’idea è quella di fornire un tema di riferimento dal quale dare origine alle riflessioni specifiche. Le riflessioni attorno al tema attualissimo de il dominio necessitano una sospensione del giudizio e una disponibilità all’ascolto e all’approfondimento. L’invito, valido per ciascuno di noi e ancor più per l’artista contemporaneo, è quello di ragionare attorno al tema de il dominio in senso lato: una riflessione laica e ricca di suggestioni su di una parola particolarmente complessa. Viviamo in un’epoca di straordinario benessere e allo stesso tempo di forti contrasti, di grande libertà ma allo stesso tempo di contraddizioni, di slanci visionari così come di forti depressioni. Eventualmente ispirato dalle grandi lezioni del nostro più o meno recente passato e dagli uomini che lo hanno costruito, la riflessione dell’artista dovrà prendere origine dal concetto di dominio: economico, psicologico, spirituale, religioso che sia. Il dominio del tempo, del denaro, della malattia, della scienza, della fede, dell’uomo sulla donna, dell’uomo sul paesaggio, dell’uomo sull’uomo. Dominio e libertà dal dominio. Il tema è sufficientemente generico per essere trattato secondo le più diverse metodologie, tecniche ed estetiche e allo stesso tempo consente l’apertura di una finestra sul nostro territorio e sulla nostra identità.

Dove si svolge l’edizione 2019

Érésaz

L’area territoriale in cui soggiornerà l’aggiudicatario del Bando e in cui dovrà essere espletato il progetto è il territorio della Valle d’Aosta, in particolare il Comune di Emarèse.

Nella logica della narrazione e della valorizzazione dei territori di quella montagna media apparentemente meno nobile e ricca, marginale e per alcuni secondaria, e in coerenza con gli obiettivi progettuali, il tema dell’edizione corrente e le finalità generali, si propone la frazione di Érésaz e più in generale il comune di Emarèse come luogo di origine dell’indagine artistica dell’autore coinvolto. Emarèse è luogo ideale per l’edizione 2019 poiché si colloca in maniera strategica dal punto di vista geografico: il paesaggio sublime e severo allo stesso tempo si coniuga con la prossimità a centri più conosciuti quali Saint-Vincent e Châtillon. Il territorio del comune di Emarèse è ricco di spunti narrativi legati al paesaggio (dai cercatori d’oro all’estrazione di amianto), alle considerazioni di tipo sociologico e antropologico della contemporaneità (le azioni finalizzate al ripopolamento dei piccoli centri), ad episodi peculiari della storia della nostra regione (si pensi alla cattura del Primo Levi partigiano, nel 2019 ricorre il centenario della sua nascita, avvenuta nella poco distante frazione di Amay di Saint-Vincent) e alla memoria di uno tra i più visionari e sorprendenti uomini di lettere, di chiesa e di resistenza che hanno contribuito alla costruzione della nostra più intima e personale identità di popolo di montagna: Joseph-Marie Trèves, noto come Abbé Trèves. La figura dell’Abbé Trèves si configura come di rilievo assoluto grazie al suo contributo di impegno civile e al suo pensiero in senso morale, sociale ed economico assieme che, se riletto in chiave contemporanea, si rivela essere di enorme attualità. Una figura, ed un sua comunità di riferimento, da rileggere e valorizzare in logica nazionale e internazionale.

Chi può partecipare

Il bando è aperto a tutti gli artisti di maggiore età, di nazionalità Italiana oppure di altra nazionalità operanti stabilmente sul territorio italiano.

Sono ammessi alla selezione gli artisti che utilizzano modalità espressive proprie dell’arte fotografica, senza limiti di genere e ambito.

Come candidarsi

La documentazione necessaria per la partecipazione al bando è la seguente:

– scheda di partecipazione scaricabile dal sito, compilata in ogni sua parte;

– fotocopia/scansione fronte/retro di un documento d’identità in corso di validità;

– curriculum vitae;

– portfolio artistico esportato nel formato .pdf ed eventualmente corredato di link a risorse esterne.

Tutti i documenti sopraindicati dovranno pervenire in un unico file .zip della dimensione non superiore ai 15 MB.

La documentazione di cui al punto precedente dovrà essere inviata via e-mail all’indirizzo premio@montagna-sociale-contemporanea.itentro e non oltre le ore 23.59 del giorno 30 giugno 2019

La partecipazione al bando è gratuita.

Giuria e modalità di selezione

La selezione del candidato aggiudicatario del bando sarà effettuata da una giuria composta da tre membri:

a) Alexine Dayné – Operatrice culturale, manager, attrice e produttrice. Alexine Dayné è presidente dell’Associazione Culturale framedivision e manager di progettoskia. E’ dunque attiva nell’ambito del cinema e dei linguaggi dell’immagine contemporanea. Laureata in Scienze dello Spettacolo a Torino con una tesi che si rivolge al cinema e alla psicanalisi. Approfondisce la sua esperienza in questo settore e come docente utilizza il cinema a fini propedeutici. Storica e teorica del cinema, progetta e organizza iniziative come operatrice culturale nel territorio della Valle d’Aosta.

b) Cristina Gugnali – Artista, fotografa, counselor espressivo. Lavora come fotografa e come counselor espressivo, continua la sua ricerca artistica personale nell’ambito della fotografia, della pittura, dell’ installazione e della video arte. Il suo lavoro nasce da un’ esigenza interiore che indaga la conoscenza del Sé e si muove come cammino verso la Bellezza. Gli elementi principali della ricerca sono il rapporto con il luogo e il territorio, insieme a una necessità d’indagine che tiene conto dello spazio sia come habitat quotidiano sia come approdo esplorativo legato all’emozione, alla memoria, all’incontro e alla dimensione poetica della vita.

c) Miriam Colognesi – Artista, ricercatrice in ambito fotografico. Miriam Colognesi è nata a Torino nel 1968, vive e lavora tra la Valle d’Aosta e Barcellona. Dopo il diploma accademico in Pittura presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, si trasferisce in Valle d’Aosta, dove inizia la sua ricerca fotografica di esplorazione del territorio montano, utilizzando l’autoritratto come mezzo espressivo. L’interesse per l’analisi sulle differenze tra territori laterali e aree fortemente antropizzate porta alla nascita del progetto Autoritratti al Museo, dove la ricerca si sposta sul ritratto e la percezione dell’osservataore nell’epoca dei social-networks.