OPHELIA

Ophelia è il terzo lavoro prodotto da framedivision che fa parte di un progetto triennale, partito nel 2017, la cui attenzione è rivolta al femminile e in particolare alla figura della donna come parte presente della società contemporanea.

Questo lavoro rappresenta una ricerca sul personaggio di Ophelia e su quanto l’eco di questa figura arrivi fino a noi ancora oggi. Corpi e voci alimenteranno la scena che diventerà occasione per indagare dimensioni parallele abitate da diverse temperature in un dialogo costante tra amore e morte.

produzione framedivision

in collaborazione con Qu Bì Teatro

regia Paola Zaramella

drammaturgia Paola Zaramella e Gilles Cheney

comunicazione Alessio Zemoz

con

Paola Zaramella 
Alexine Dayné
Loredana Iannizzi
Tiziana Valore

Ophelia è la figura, l’immagine, l’icona che più ha ispirato artisti come pittori, musicisti e il suo amore diventato tragedia ha guidato la penna di numerosi poeti. Donna dal fascino indiscutibile intorno alla sua vicenda s’è creato un interesse che è riuscito ad andare oltre e a trovare voce aldilà dei confini del dramma shakespeariano. Per questo slancio che Ophelia ci regala, la tentazione di virare la sua fine è stato l’incipit per dare una lettura diversa a questo carattere femminile. Il tradimento compiuto da Amleto è qualcosa a cui Ophelia non potrà più fare ritorno e vedendo suo padre ucciso dall’amante impazzirà di dolore. L’acqua diventerà il luogo deputato dove far annegare il suo amore. Seguendo una visione catartica, la sua morte sarà quella delle parole. Ophelia compirà un atto di purificazione per salvare il suo corpo e guarirlo dalle ferite. Quindi soffocare quel grido disperato e folle per dimenticare tutti i vocaboli che la riconducono a quel sentimento e a quell’emozione. Una forza per rinascere e finalmente emergere a nuova vita e respirare ancora in superficie. Spogliarsi del personaggio, togliere la maschera e liberarsi dai cliché legati ad uno stereotipo ormai passato, consumato, dentro un tempo ormai finito. Ophelia merita altro, ha bisogno di collocarsi altrove, in un paesaggio semplice, autentico, genuino e puro, idilliaco come il suo amore.