RECENSIONI Saison Culturelle 2014-2015

Il segreto del suo volto – Christian Petzold

 

50710Phoenix, simbolico titolo originale del film evoca la rinascita a nuova vita proprio come la protagonista femminile di questo film: Nelly, ebrea, sopravvissuta ai campi di sterminio fa ritorno a Berlino, paese natale, grazie al supporto offertole dalla sua amica Lene. Con il volto devastato dalle ustioni, Nelly riacquista parzialmente la sua identità per mezzo di un intervento di chirurgia plastica e cerca suo marito Johnny, che non la riconosce. Un personaggio de-umanizzato che una volta destatosi dall’incubo è costretto a riconquistare ciò che il campo di concentramento le ha sottratto.

La donna deve tornare a fare i conti con il proprio passato e può trovare la salvezza e pianificare il suo riscatto attraverso l’amore e i sentimenti che nutre verso un uomo che neanche meriterebbe per la glaciale indifferenza che le riserva. Per il marito Nelly è morta, ma l’avidità lo convince a cercare di vedere in lei il fantasma della moglie al fine di poter intascare i soldi dell’eredità della famiglia. La donna accetta di personificare se stessa per smascherare Johnny. Il rapporto che si instaura col marito è una sorta di “ménage à trois” dove Nelly riesce addirittura a essere gelosa di se stessa, nel gioco forzato del cambio di identità.

Scritto con il fidato collaboratore Harun Farocki, scomparso la scorsa estate, il film rivela la forza dell’amore che combatte e resiste anche quando si è sottoposti alle più raggelanti spoliazioni della dignità. Seguendo l’archetipo del kammerspiel film, che percepiamo nell’essenzialità di campi e controcampi tra i due protagonisti al Phoenix Club, la pellicola appare incorporea, attraversata da personaggi che sembrano piuttosto rappresentazioni dei loro stessi fantasmi. 1422362741520_0570x0388_1422365257077Con Nelly che è riuscita a ritrovare se stessa, il regista cambia registro e inquadra più volte un rigoglioso verde che sembra ritrovare speranza. Petzold continua a concentrarsi su figure femminili fragili quanto forti che sanno come reagire.

Con l’allontanamento dai personaggi e una messa in scena asettica e di sottrazione, Petzold attraversa le più emblematiche fasi storiche del suo paese, ma non riesce ad essere efficace come con il precedente film, La scelta di Barbara, premiato a Berlino.Il-segreto-del-suo-volto-foto-620x350 I due protagonisti interpretati dalla diva Nina Hoss e da Ronald Zehrfeld, implodono, soffocando ogni tipo di reazione che ci si poteva immaginare, immobilizzati dall’orrore della guerra vissuta sulla propria pelle e dalla perdita l’uno dell’altro. Dopo aver inscenato la provincia della DDR in La scelta di Barbara, il regista affronta la Berlino distrutta, di rosselliniana memoria, con una trama non troppo verosimile e un finale rivelatore in cui l’amore che prova Lene per l’amica è raccontato in maniera desueta.

L’identità di una nazione come quella della Germania si specchia nel volto nuovo, ma martoriato di una donna che cerca tra le macerie la sua identità personale e, in quanto donna, crede nella fedeltà del marito. Un melodramma di ricordo hitchcockiano che indaga dal punto di vista umano la ricerca di un’identità andata perduta con gli orrori della guerra nazista.

Alexine Dayné