Rassegna tematica sul restauro cinematografico
un evento di framedivision, in collaborazione con il laboratorio de L’immagine ritrovata della Cineteca di Bologna.
Il restauro cinematografico nasce circa sessant’anni fa ed è un lavoro di conservazione, recupero e manutenzione che permette ai grandi capolavori del cinema di tornare all’antico splendore. Negli anni duemila, questa realtà si sviluppa in maniera preponderante. In numerose sale cinematografiche si programmano vecchi film e molti festival dedicano intere sezioni al cinema del passato.
LA FEBBRE DELL’ORO di Charlie Chaplin
(The Gold Rush, USA/1925, 96 min)
Restauro digitale eseguito da Cineteca di Bologna presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata in collaborazione con Criterion Collection.
Musiche originali di Charles Chaplin restaurate e dirette da Timothy Brock.
Charlot si avventura nelle montagne nevose del Canada alla ricerca di una miniera aurifera. Sperdutosi, dopo diversi giorni di cammino, raggiunge una capanna abitata da un delinquente evaso dalla prigione. Esaurite le provviste i due sono alle prese con la fame. Il film più ambizioso ma anche la commedia più lunga e costosa della storia del cinema fino a quel momento e quella di maggior successo.
L’ANGELO AZZURRO di Josef von Sternberg
(Der blaue Engel, Germania/1930, 108 min)
Restaurato da Friedrich-Wilhelm-Murnau-Stiftung in collaborazione con Bundesarchiv presso i laboratori Omnimago e L’Immagine Ritrovata, a partire da un controtipo negativo nitrato e da un duplicato negativo utilizzato per le scene mancanti.
Il professor Rath è molto esigente con i suoi studenti. Quando scopre che sono degli ammiratori della bella Lola Lola, che si esibisce nel cabaret “L’angelo azzurro”, decide di andare a verificare sul posto. Un classico del cinema tedesco e un’opera che ha segnato la storia del cinema, lanciando la Dietrich come star internazionale.
LA NOTTE di Michelangelo Antonioni
(Italia/1961, 122 min)
Restaurato dal CSC – Cineteca Nazionale, curato da Sergio Bruno
L’unione dello scrittore Giovanni e di sua moglie Lidia è ormai arrivata a un punto morto. Marito e moglie si recano a trovare Tommaso, un amico morente ricoverato in una clinica. La sera, i due partecipano ad una festa. Spinti dalla noia, i due corteggiano o accettano di avere attenzioni da parte degli ospiti. Il film esplora il malessere interiore e la solitudine nella società moderna.
THE ELEPHANT MAN di David Lynch
(Gran Bretagna/1980, 125 min)
Restauro 4K supervisionato da Lynch stesso
Londra, seconda metà dell’Ottocento. A causa della neurofibromatosi, che gli ha dato sembianze mostruose, il giovane John Merrick viene esposto come “uomo elefante” nel baraccone di Bytes, un uomo che campa sfruttando la sua mostruosità. E’ qui che Merrick viene scoperto dal dottor Frederick Treves. Un film “fuori tempo”, in bianconero, sussurrato, il primo film di Lynch ad uscire nelle sale italiane.
DANCER IN THE DARK di Lars von Trier
(Danimarca/2000, 140 min)
Restauro 4K
immigrata negli Stati Uniti dalla Cecoslovacchia, Selma lavora alacremente, per racimolare il denaro a far operare agli occhi Gene, il figlio affetto dalla sua stessa malattia. I due abitano in una casa mobile sistemata nei pressi di quella di Bill, loro locatore, un poliziotto in bancarotta… Un film musicale che affronta temi come la sofferenza, l’amore materno e la difficoltà di affrontare la realtà.
IN THE MOOD FOR LOVE di Wong Kar-wai
(Cina/2000, 90 min)
Restauro 4K per il 25esimo anniversario
A Hong Kong, nel 1962, i coniugi Chow e i coniugi Chan si trasferiscono lo stesso giorno in due appartamenti contigui. Sono il signor Chow e la signora Chan a rientrare più di frequente a casa ed è così che nel giro di breve tempo scoprono che i rispettivi consorti sono amanti. Un classico del cinema che esplora le complessità delle relazioni umane e la bellezza nella malinconia.