il cinema all'aperto
OTTO STORIE DI VITE LUMINOSE
Illuminazioni: otto storie di vite luminose” è il titolo della rassegna di cinema all’aperto che prende il via mercoledì 13 luglio prossimo nel cortile della Cittadella dei Giovani ad Aosta. Curata dall’associazione culturale Framedivision, l’iniziativa propone alcuni dei grandi racconti del cinema scelti per dare nuova vita a personaggi noti e singole vite di gente ordinaria che hanno cercato di realizzare i propri desideri o di lasciare un segno.
Otto storie speciali legate a tematiche come la musica e in particolare il rap, il cibo, lo skate, lo sport come il pugilato e il calcio, il cinema stesso che vogliono essere punto di incontro e stimolo per i gruppi e le persone che vivono l’estate in Cittadella.








Solo gli amanti sopravvivono di Jim Jarmusch
(Germania, Usa, Regno Unito, Francia, Cipro 2013, 123 min).
Due vampiri, annoiati dalla vita ma ancora innamorati della bellezza metafisica, si ricongiungono. Adam sta cedendo al lamento funebre in una Detroit simbolo della musica mentre Eve, più forte, vive a Tangeri con Christopher Marlowe. Osservatori del divenire hanno una sensibilità sovrumana finché il loro lato più bestiale non prende il sopravvento. Uno dei mostri più famosi dello star system raccontato splendidamente da due attori che vanno oltre lo schermo.
Il sapore del successo di John Wells
(Usa 2015, 107 min).
Adam Jones era un grande chef capace di saper improvvisare e creare “esplosioni di gusto”. Dopo aver perso tutto e anni di assenza, ritornerà alla ribalta sulla scena gastronomica cercando di ricomporre la sua vecchia squadra per guadagnare la tanto ambita terza stella Michelin. Un film sul riscatto, di impianto commerciale ma di qualità, che ci mostra come nelle cucine non si cucini solo cibo, ma si realizzino delle vere opere d’arte.
Numero Zero – Alle origini del rap italiano di Enrico Bisi
(Italia 2015, 91 min, documentario).
Dalla cronologia delle pubblicazioni al percorso dai primi novanta fino al duemila, il regista traccia la trasformazione del genere rap che si è dovuto confrontare con tanti aspetti della società italiana. Tutti i personaggi intervistati sono artisti che ancora godono di grande successo e che sono riusciti a trasformare la passione di allora in un vero lavoro. Il documentario è raccontato in modo schietto e brillante, senza diventare mai autoreferenziale.
Frank di Lenny Abrahamson
(Regno Unito, Irlanda, 95 min).
Jon vorrebbe diventare un musicista. Un giorno assiste al tentato suicidio del tastierista dei Soronprfbs e si trova a sostituirlo in concerto. Rimane colpito dal geniale leader Frank, che indossa una maschera gigante di cartapesta. A poco a poco diventerà amico di Frank cercando di carpire il segreto della sua creatività. Un film surreale, poetico e divertente dove l’attore, nonostante il volto coperto, riesce a rendere visibile la profondità dell’anima di un personaggio così complesso.
Paranoid Park di Gus van Sant
(Francia, USA 2007, 90 min).
Il sedicenne Alex è uno skater. Un giorno un suo amico lo porta a Paranoid Park, un lugo malfamato in cui si confrontano gli esperti di skateboard. Affascinato dal posto, vi torna da solo, ma un evento tragico segnerà la sua esistenza. Decide di continuare la sua vita senza dire nulla.
Gus Van Sant torna a parlarci di adolescenti girando in super8 e in 35 mm. Una narrazione ellittica che crea un vero documentario dei sentimenti, senza offrirci né soluzioni catartiche e né giustificazioni.
Toro scatenato di Martin Scorse
(Usa 1980, 129 min).
Jake La Motta è cresciuto nell’ambiente degli italoamericani del Bronx ed è consapevole della sua forza. Si dedica alla boxe con l’aiuto del fratello Joey nelle vesti di allenatore e manager. Anche lui, però, per conquistare il titolo mondiale, dovrà sottomettersi alle leggi delle organizzazioni mafiose. Capolavoro di Scorsese, con un De Niro ingrassato di trenta chili per le scene della vecchiaia del pugile, un affresco sull’America, sull’Italia e un omaggio al cinema e alla sua morte.
Il mio amico Eric di Ken Loach
(Gran Bretagna, Italia, Francia, Belgio 2009, 116 min).
Un impiegato delle poste ha tanti problemi da risolvere: una famiglia caotica, i guai con i figli ma in particolare una figlia che aveva abbandonato ancora in fasce e che gli chiede di occuparsi per un’ora al giorno della bambina che ha avuto. Per riuscire ad affrontare e superare il passato, il suo idolo calcistico Eric Cantona giunge in suo soccorso… Un film dinamico, che raccontando una storia drammatica, riesce ad essere divertente e quasi surreale con le apparizioni di Eric Cantona.
Scarface – Lo sfregiato di Howard Hawks e da Richard Rosson
(Usa 1932, 93 min)
Il film è ispirato alle gesta di Al Capone, dove vigeva ancora il proibizionismo. Tony Camonte inizia la sua scalata al potere fino ai vertici della criminalità organizzata di Chicago. Una volta al potere, a causa della gelosia per sua sorella Cesca, commette l’errore di uccidere l’amico e complice Rinaldo. Un capolavoro del cinema che ha influenzato nel suo genere gangster tutte le opere a venire dove già all’inizio, tra dissolvenza e fasci di luce, lo spettatore dovrà intuire chi è l’assassino.